Matteo Maffucci: adesso vi racconto gli slalom dell’amore

IN ATTESA DEL NUOVO CD DEGLI ZERO ASSOLUTO
IL LEADER DELLA BAND ESCE CON UNA STORIA DI AMORE E AMICIZIA

Andare a vivere con gli amici è il sogno di gran parte dei ragazzi. Se poi si è single e con una discreta disponibilità economica allora si può davvero pianificare una vita fatta di feste, via vai di gente, mercoledì da Champions League e domeniche con maratone cinematografiche sull’home theater del salotto. È quello che fanno Marco e Andrea affittando un appartamento nel cuore di Roma. Sono amici per la pelle fin dalle elementari e oggi, nonostante i trent’anni suonati, hanno ancora tantissima voglia di fare casino. Ma un giorno succede l’imprevisto: Andrea si innamora. Perdutamente.
È il questo il quadro in cui muovono i fili di “La traiettoria casuale dell’amore”, il nuovo romanzo che Matteo Maffucci, autore e interprete delle canzoni degli Zero Assoluto, ha pubblicato per Mondadori. E Matteo, che è prima di tutto romanista, mette subito sul tavolo che «nel primo video degli Zero Assoluto nel 1999 c’erano Totti, Cafù, Di Francesco e Tommasi». Dopo “Spielberg ti odio” e “Cascasse il mondo”, Matteo è al terzo libro. «Ci ho preso gusto, mi va e mi viene – racconta – scrivere è una necessità. “La traiettoria casuale dell’amore” è nato dal voler mettere nero su bianco una storia che è anche la mia». Proprio così, Matteo racconta che «alla tenera età di 34 anni io e un mio amico abbiamo deciso di andare a vivere insieme in una casa più grande per regalarci un paio di anni di gioia».

Autore e interprete delle canzoni degli Zero Assoluto, Matteo Maffucci è il libreria con "La traiettoria casuale dell'amore" (Mondadori)

Autore e interprete delle canzoni degli Zero Assoluto, Matteo Maffucci è il libreria con “La traiettoria casuale dell’amore” (Mondadori)

Una storia di amicizia e di amore. Come quella di Marco e Andrea che, a un paio di settimane dal trasloco si divertono alla grande. Tutto gira a meraviglia. La nuova casa è un porto di mare, sempre pronto ad accogliere chi si trova a passare nelle vicinanze. Ma anche un rifugio sicuro dove lasciarsi scivolare addosso intere domeniche di beata nullafacenza. L’insolita vita di coppia si avvicina alla felicità, cementando ancor di più un rapporto di amicizia solido come il marmo della loro cucina.
«Io ero single da 10 anni, il mio amico lo era da sempre – dice sempre Matteo – poco dopo il trasloco,lui va ad affittare la mia vecchia casa e si è fidanzato con la nuova inquilina». E Andrea incontra l’amore. E chi l’avrebbe mai detto? Proprio lui, specializzato in amori impossibili e non corrisposti, incontra una ragazza fantastica. La loro storia d’amore invade la casa e stravolge il contratto di convivenza fra i due amici. Marco e Andrea si troveranno a fronteggiare, sempre insieme, la traiettoria casuale dell’amore, che arriva quando gli pare e obbliga tutti, volenti o nolenti, a fare i conti con se stessi.

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Da amore ad amore, Matteo anticipa anche che con gli Zero Assoluto «stiamo completando il quinto album, che uscirà entro fine estate. Faremo set acustici in giro per l’Italia. Lo scorso album – sottolinea – era più elettronico, con questo lavoro torniamo a suoni più acustici e graffianti». E i talent show? Per Matteo che con Thomas De Gasperi ha macinato chilometri e tirato su gli Zero Assoluto all’antica «questi programmi hanno il merito di portare la musica in televisione, dove è praticamente sparita. Ma la musica non è solo il vocione, l’ugola straordinaria, ma è anche comunicazione. Io e Thomas non avremmo mai potuto partecipare».

Donne di ‘Ndrangheta

Il 30 giugno Angela Iantosca presenta “Onora la madre” (Rubbettino editore) al Roma Fringe, alle 18.30 a villa Mercede a San Lorenzo. Con l’autrice gli autori e attori dello spettacolo teatrale sulla vita di Peppino Impastato “Dietro i tuoi passi”.

LIBRI

Esce “Onora la madre” di Angela Iantosca: nel cuore dell’altra Calabria

Maria, madre di due figli, pluripregiudicata, condannata in primo grado a 7 anni. Predisponeva i pagamenti per ordine del marito, centrale il suo ruolo nel clan. Un matrimonio d’interesse? “Io sono innamorata di mio marito dottore da quando avevo 9 anni”. E poi. Maria, promessa sposa a 15 anni. Non ce la fa ad accettare questo ricatto: prende il fucile e si spara. E poi ancora Lea Garofalo, nata e cresciuta in una famiglia di ‘Ndrangheta. A 17 anni sposa l’uomo che ama e che appartiene anche lui a una famiglia di mafia. Diventa testimone di giustizia. L’ex marito la ucciderà il 24 novembre del 2009.

La giornalista Angela Iantosca col suo libro "Onora la madre" edito da Rubbettino

La giornalista Angela Iantosca col suo libro “Onora la madre” edito da Rubbettino

La ‘Ndrangheta declinata al femminile. Un viaggio in una Calabria sconosciuta attraverso i documenti, i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente. Oggi Angela Iantosca debutta in libreria con Rubbettino Editore col suo libro inchiesta “Onora la madre. Storie di ’Ndrangheta al femminile”.
Dall’amicizia col prete anticamorra Don Aniello Manganiello ai viaggi a Scampia, dagli incontri nelle scuole a parlare di legalità ai temi delle donne: questo il percorso che ha portato Angela Iantosca in Calabria. «Sono partita dalle dichiarazioni di Giuseppina Pesce, collaboratrice di giustizia e unico caso di donna che ha iniziato a parlare – ha spiegato – mi sono interrogata sul ruolo delle altre donne e sono partita per incontrare le altre. Perché di ’Ndrangheta si parla poco e sempre e solo al maschile».

Onora la madre
Un viaggio-inchiesta che fa tappa anche alla festa della Madonna di Polsi. «Un buco nel cuore dell’Aspromonte, completamente isolato, che si popola a settembre». Non solo un santuario, non solo un pellegrinaggio. È quasi un’assemblea della ’Ndrangheta. «Ogni anno, almeno fino al 2009, qui a settembre c’era la riunione di tutti i mandamenti». Angela si è mescolata alla gente per i tre giorni delle celebrazioni, ha percepito gli umori delle persone, si è mossa insieme ai fedeli, ha dormito nella foresteria. «Tre giorni molto intensi in cui massima era la concentrazione. “Angela spegni il pulsante rec, si vede che sei una giornalista” mi disse l’operatore che era con me. C’è un qualcosa di ancestrale, magico e anche inquietante nelle tarantelle che proseguono per notti e giorni».
Poi l’incontro con la diciassettenne, la giovane cui è dedicato il libro. «Una ragazza che mi disse: “Ormai ho 17 anni”». L’ha incontrata in chiesa, mentre era dietro una colonna. «Ho iniziato a prendere appunti, volevo fissare quelle impressioni». Teresa, 17 anni, ha lasciato la scuola, passa le giornate a pulire casa. “Niente bar. Niente discoteche. Niente feste. Perché a San Luca il tempo si è fermato, come a Polsi”, scrive. Teresa sogna di diventare pediatra «ma ormai ha 17 anni». Eppure in quel bagliore in fondo agli occhi Angela ha visto la speranza.

‘Ndrangheta, in libreria “Onora la madre”: viaggio inchiesta nella Calabria delle donne

La ‘Ndrangheta declinata al femminile. Un viaggio in una Calabria sconosciuta attraverso i documenti, i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente, per arrivare ad affermare che la donna, da sempre, è asse portante di una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. L’8 maggio Angela Iantosca porta in libreria per Rubbettino Editore il suo libro inchiesta “Onora la madre. Storie di ’ndrangheta al femminile”. <Sono andata in Calabria cercando di avere il più possibile la mente aperta e allontanare la paura – ha raccontato Angela Iantosca, classe 1978 – sono  entrata in contatto con le donne, confrontandomi con la loro diffidenza>.

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Head

Due scarpe tu ce l’hai,
due scarpe tu ce l’hai,
puoi andare dove vuoi,
puoi fare ciò che vuoi,
perché tu non lo fai?
Perché non te ne vai, perché?
Un cuore tu ce l’hai,
un cuore tu ce l’hai,
ma pensi troppo ormai,
non sai più quel che fai
Non sai più dove vai
e tutto gira intorno a te.
Prendi fra le mani la testa
e non girerà;
prendi fra le mani la testa
e non girerà;
Dura poche ore la festa,
dopo finirà

Prendi fra le mani la testa, Lucio Battisti 1973

via dei Banchi Vecchi, ottobre 2012

La grande sconfitta é dimenticare

“La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare, e soprattutto quel che ti ha fatto crepare, e crepare senza capire mai fino a qual punto gli uomini sono carogne. Quando saremo sull’orlo del precipizio dovremo mica fare i furbi noialtri, ma non bisognerà nemmeno dimenticare, bisognerà raccontare tutto senza cambiare una parola, di quel che si è visto di più schifoso negli uomini e poi tirar le cuoia e poi sprofondare. Come lavoro, ce n’è per una vita intera”. Celine, “Viaggio al termine della notte”.

Andante ruzzolato

Poco sole e voglia inusuale di zuccheri e dolcerie varie. Tre progetti di lavoro pronti a incastrarsi. Stanchezze che vanno e vengono, entusiasmi rapidi, rapidissimi. C’era una volta “The incredible tide”, un libro passato del tutto inosservato, ma che ha lasciato il segno nel magico mondo dei cartoni animati. In Giappone Miyazaki l’ha digerito, ricostruito, rinato: Conan il ragazzo del futuro. Giá, La grande marea, forse anche la grande onda. Mentre vaneggio su tsunami livellatori, mentre adocchio un cioccolatino e lo lancio dalla finestra, immagino che sui tetti di Corviale possa scovare ancora bellezza. Andante ruzzolato.

Già, Murakami

“E’ il nulla assoluto. Lei è fiera di sè? Si vergogni e torni al suo posto”. Settembre e i suoi ricominciamenti, settembre è qualche nuvola che ci prova, veramente, a ridarsi una collocazione. Settembre sono i discorsi sulle diete, il freddo che non arriva. E intanto il sole si abbassa, si abbassa, sempre di più, con il giorno che rientra rispettosamente nei ranghi. Bene, settembre s’allinea patetico di buoni propositi mentre le notti scorrono tra un film coreano sulla conquista del Point of inaccessibility sul Polo Nord, i documentari sull’11 settembre. E “Norvegian wood”.
Già, Murakami.