All’Aranciera di San Sisto Vint Cerf. Con il padre di Internet per parlare di Rete e cultura

GIOVEDI’ ALLE TERME DI CARACALLA IL BIG TENT ROMANO DI GOOGLE

All’Aranciera di San Sisto, via di Valle delle Camene 11 (Terme di Caracalla), giovedì 4 luglio il Big Tent 2013 di Google. Sotto la tenda, Internet e i suoi protagonisti a confronto con l’industria culturale italiana. E ci sarà una figura storica della Rete, Vint Cerf, da settembre del 2005 in forza proprio a Google con la carica di “Chief Internet Evangelist”, letteralmente capo-evangelista di Internet. Vinton Gray Cerf, più conosciuto come Vint Cerf,  americano di New Haven, 70 anni appena compiuti, è ritenuto uno dei padri della Rete insieme a Bob Kahn, con cui inventò il protocollo TCP/IP. Nella capitale sarà presente al Big Tent promosso proprio da Google per esplorare, appunto, il rapporto tra le piattaforme digitali e l’industria culturale.

Vint Cerf ha inventato insieme a Bob Kahn inventò il protocollo TCP/IP. E' il padre di Internet

Vint Cerf ha inventato insieme a Bob Kahn il protocollo TCP/IP. E’ il padre di Internet

La cultura, la creatività, l’intrattenimento e le loro industrie rappresentano un grande potenziale per l’Italia. Le piattaforme digitali possono aiutare queste industrie a diventare dei motori di crescità e di innovazione per il Paese? Quali sono le sfide aperte che ancora devono essere affrontate? Quali sono le lezioni di chi ha già cominciato ad affrontare la transizione al digitale? Questi i temi sul tavolo all’Aranciera di San Sisto in programma dalle 10 alle  16.30.
Nel 1968 la statunitense Advanced Research Project Agency (Arpa) diede il via al progetto Arpanet, che prevedeva la costituzione di una rete di computer che, sparsi sul territorio nazionale, dovevano interagire tra loro in tempo reale. Arpanet di fatto fu pensata per scopi militari durante la Guerra Fredda, ne nacque uno dei più grandi progetti civili: una rete globale che collega tutta la Terra. Dal 1973 al 1978 Cerf condusse con Robert Kahn la ricerca che sviluppò e collaudò i protocolli di comunicazione TCP/IP e la stessa rete Internet come la conosciamo oggi. I protocolli di comunicazione furono ampiamente utilizzati nell’industria e per le comunicazioni tra diverse reti commerciali, tra le università, tra le istituzioni e tra i privati. Alla fine del 1982 i nuovi protocolli, collaudati, erano in grado di sostituire i vecchi protocolli nel progetto Arpanet.

Radio Kaos Italy, la prima radio per sordi. Sulle rive del Tevere on line con la Lis

 

Radio Kaos Italy ed è una web radio italiana ed internazionale. Ma soprattutto romana. Sta in via di Portonaccio tutto l’anno, ma questa estate si è spostata sulle rive del Tevere. E’ la prima radio che trasmette anche in lingua Lis. Tanta musica, informazione e da martedí dalle 22 alle 22.45 anche Make the Kaos, la prima trasmissione sui makers. Non solo. I ragazzi di Radio Kaos sono anche mobilitati con una petizione su change.org.

 

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Radio Kaos Italy questa estate trasmette in streaming dalla banchina del Tevere. E’ l’unica radio per non udenti. Lis e video supportano la programmazione

 

Obiettivo? Riconoscere la lingua italiana dei segni. Il Parlamento italiano al momento infatti la ignora. Radio Kaos Italy é on line (www.radiokaositaly.com) da 4 anni e l’impegno per la Lis gli è valso il riconoscimento anche dal presidente della Repubblica. «Il primo passo peró – dice Marco Vincis, animatore della radio – lo hanno fatto peró i presidenti di Camera e Senato». Il progetto prevede di trasformare i contenuti della radio in video con ragazzi sordi. «Si stanno anche organizzando in redazione» ha aggiunto Marco.

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Palazzo dei Congressi, InnovAction Lab photogallery #2

Sui tavoli dei makers di Innovaction Lab anche Arduino, il circuito che ha cambiato tutto. E' stato capace di rendere semplice ciò che una volta era complicato, di trasformarci in piccoli inventori, allargando le frontiere della  immaginazione. Il suo co-creatore è Massimo Banzi, ospite via Skype a Innovaction Lab a palazzo dei Congressi

Sui tavoli dei makers di Innovaction Lab anche Arduino, il circuito che ha cambiato tutto. E’ stato capace di rendere semplice ciò che una volta era complicato, di trasformarci in piccoli inventori, allargando le frontiere della immaginazione. Il suo co-creatore è Massimo Banzi, ospite via Skype a Innovaction Lab a palazzo dei Congressi

I ragazzi del progetto Leevia, vincitore di Innovaction Lab 2013. E’ una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit. Nella foto un altro momento della premiazione

I ragazzi del progetto Leevia, vincitore di Innovaction Lab 2013. E’ una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit. Nella foto un altro momento della premiazione

 

A Innovaction Lab anche una stampante 3d verticale. A destra Alessandro Ranellucci, 27 anni, architetto e sviluppatore software. «E’ una stampante 3d che non si basa sul principio cartesiano ma su quello del delta robot. Ci sono tre motori che si muovono verticalmente, tipo ragno. E più pratica per stampare oggetti più alti»

A Innovaction Lab anche una stampante 3d verticale. A destra Alessandro Ranellucci, 27 anni, architetto e sviluppatore software. «E’ una stampante 3d che non si basa sul principio cartesiano ma su quello del delta robot. Ci sono tre motori che si muovono verticalmente, tipo ragno. E più pratica per stampare oggetti più alti»

Piccole grandi creazioni di artigianato (2.0). A Innovaction Lab anche i lavori delle ragazze di Etsy Italia

Piccole grandi creazioni di artigianato (2.0). A Innovaction Lab anche i lavori delle ragazze di Etsy Italia

Simone, 24 anni, studente di ingegneria elettronica a RomaTre. A Innovaction Lab 2013 ha presentato «la Tsphere , una palla interattiva che legge dei twitter contenenti hashtah #tsphere riconosce parole chiave e crea effetti di luce»

Simone, 24 anni, studente di ingegneria elettronica a RomaTre. A Innovaction Lab 2013 ha presentato «la Tsphere , una palla interattiva che legge dei twitter contenenti hashtah #tsphere riconosce parole chiave e crea effetti di luce»

 

 

Palazzo dei Congressi, InnovAction Lab photogallery #1

La stampante 3d e i ragazzi di 3dItaly: fanno base al Pigneto e sono i primi ad aver aperto una stamperia 3d. Anche loro a Palazzo dei Congressi a Innovaction Lab 2013

La stampante 3d e i ragazzi di 3dItaly: fanno base al Pigneto e sono i primi ad aver aperto una stamperia 3d a Roma. Anche loro a Palazzo dei Congressi a Innovaction Lab 2013

A Innovaction Lab anche Eyewriter di Luca Frogheri: un dispositivo di facile costruzione che traccia il movimento della pupilla e rende possibile l’utilizzo di un software su un computer

A Innovaction Lab anche Eyewriter di Luca Frogheri: un dispositivo di facile costruzione che traccia il movimento della pupilla e rende possibile l’utilizzo di un software su un computer

Un'altra immagine di Eyewriter, il tracciatore oculare di Luca Frogheri

Un’altra immagine di Eyewriter, il tracciatore oculare di Luca Frogheri

La Macchinetta sonora di Emiliano del Cowo360: «Infili i tubi di polistirolo, hai otto battute, ogni riga una tonalità differente e si può comporre»

La Macchinetta sonora di Emiliano del Cowo360: «Infili i tubi di polistirolo, hai otto battute, ogni riga una tonalità differente e si può comporre»

 

L'arte della legatoria a Palazzo dei Congressi. A Innovaction  Lab anche Paola di Etsy Italia (il suo negozio? Pauline Paulette)

L’arte della legatoria a Palazzo dei Congressi. A Innovaction Lab anche Paola di Etsy Italia (il suo negozio? Pauline Paulette)

 

 

 

Roma Maker Faire, a palazzo dei Congressi prove generali di futuro con InnovAction Lab

E’ una delle più grandi occasioni di networking che ci sia in Italia. Ha una durata di tre mesi nei quali gli allievi imparano a cooperare in team e a dare vita a idee e progetti che in alcuni casi evolvono in startup d’impresa. E’ un vero e proprio laboratorio per favorire il lavoro in gruppo di studenti e stimolare il processo creativo e l’approccio multidisciplinare all’innovazione. Ecco, l’InnovaAction Lab mercoledì 26 giugno è arrivato alla sua fase finale con una grande festa di innnovazione a Palazzo dei Congressi.

il progetto Leevia è il vincitore di Innovaction Lab 2013. E' una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit. Nella foto il momento della premiazione

il progetto Leevia è il vincitore di Innovaction Lab 2013. E’ una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit. Nella foto il momento della premiazione

I candidati erano 500, in finale ne sono arrivati solo 8. A vincere  il progetto Leevia, una piattaforma di charity crowdfunding dove le aziende sponsorizzano i lavori delle organizzazioni no profit. Il secondo è il Wallet Saver, applicazione gratuita per la comparazione di piani tariffari. L’innovazione consiste nell’estrapolazione dei dati di consumo  dell’utente come chiamate, messaggi e traffico internet direttamente dallo smartphone. Il terzo si chiama Makoo, piattaforma online che permette di materializzare le proprie emozioni. Il sito fornisce la possibilità di registrare un breve messaggio vocale, attraverso il quale il cliente può ottenere con estrema semplicità gioielli unici e dallo spiccato valore emotivo.

Riccardo Luna e Massimiliano Banzi in collegamento Skype. Innovaction Lab è stata una preview del Roma Makers Faire di ottobre

Riccardo Luna e Massimo Banzi in collegamento Skype. Innovaction Lab è stata una preview del Roma Maker Faire di ottobre

Ebbene sono stati premiati con viaggi studio, finanziati da Asset Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, in città dove si investe di più in innovazione e tecnologia. I primi classificati hanno ricevuto una borsa di studio per un viaggio a Singapore, mentre i secondi e i terzi hanno vinto un tour in Israele.
Fase finale? Piuttosto quella di mercoledì 26 giugno a Palazzo dei Congressi è stata una preview di quello che succederà a ottobre. Dal 3 al 6, proprio a Palazzo dei Congressi, appuntamento con la Roma Maker Faire, la grande festa del nuovo artigianato.

ROMA MAKER FAIRE
Sul palco c’era anche Riccardo Luna, web evangelist, autore di “Cambiamo tutto”, e organizzatore dell’appuntamento di ottobre. «Qui non parliamo di futuro, parliamo di oggi – dice Luna – l’innovazione c’è già in Italia. Passione e entusiasmo c’è in ogni angolo del paese. Energie che i giornalisti non riescono a cogliere e raccontare e che la politica ignora». Cambiare tutto? «Si parte dalla scuola. E’ fondamentale per il paese. Va cambiata e cambiata dal basso. A cominciare dalla banda ultra larga in tutte le classi, niente a che vedere con l’adsl delle segreterie». Innovazione, senza permesso. Parole con cui rilancia la Roma Maker Faire. «A Ottobre non faremo la prima Makers Faire in Italia, ma faremo in Italia la prima Makers Faire europea: i 200 migliori makers europei per 4 giorni a Roma».  E anticipa: «L’hashtag con cui racconteremo tutto sarà occupyroma». Un’indicazione che la dice lunga sul valore dirompente dell’evento. «Sarà come partecipare ad un evento storico» ha detto Massimo Banzi, in collegamento Skype da qualche parte del mondo. Già, proprio come negli anni Settanta negli Stati Uniti quando si riunivano quei gruppi che avrebbero regalato al mondo personalità come Steve Jobs. «Ci sono stati eventi che hanno segnato la storia. Con Roma Maker Faire il movimento arriva massicciamente in Europa attraverso la Capitale».

i ragazzi di Roma Makers protagonisti a Palazzo dei Congressi

i ragazzi di Roma Makers protagonisti a Palazzo dei Congressi

ARTIGIANI 2.0
E quando si parla di makers, i nuovi artigiani romani non si tirano indietro. A Palazzo dei Congressi c’erano anche loro. Sui tavoli, nel corridoio, illuminate dalle vetrate stampanti 3d verticali e orizzontali, le creazioni delle ragazze di Etsy Italia, il puntatore ottico Eyewriter, gli esperimenti musicali dei ragazzi del Cowo360 e quelli del gruppo RomaMakers. «Questa? E’ la Macchinetta sonora – dice Emiliano del Cowo360 – infili i tubi di polistirolo, hai otto battute, ogni riga una tonalità differente e si può comporre». Già, musica. Proprio così. A Palazzo dei Congressi è la creatività la vera protagonista. Nel lungo atrio ci sono anche i ragazzi di 3dItaly, quelli della stampante 3d al Pigneto. Si occupano anche di scansione tridimensionale. Alessandro Papaleo ci racconta che «insieme ad una compagnia teatrale pugliese  stiamo mettendo in scena l’Amleto utilizzando solo un narratore e 10 maschere. Noi abbiamo scansionato i volti di 10 attori e stampato le maschere». Anche il teatro non sfugge alla rivoluzione degli artigiani del futuro. E’ sperimentazione totale. Anche delle emozioni. Quelle che finiscono sulla palla di luce di Simone, 24 anni, studente di ingegneria elettronica a RomaTre. «E’ la Tsphere – spiega – una palla interattiva che legge dei twitter contenenti hashtah #tsphere riconosce parole chiave e crea effetti di luce». Basta poi fare un passo di lato e l’idea di stampante 3d che avevi nella testa va a farsi friggere. Quella sul banchetto di Alessandro Ranellucci, 27 anni, architetto e sviluppatore software. «E’ una stampante 3d che non si basa sul principio cartesiano ma su quello del delta robot». Tradotto, vuol dire che «ci sono tre motori che si muovono verticalmente, tipo ragno. E più pratica per stampare oggetti più alti».

 

 

 

 

 

Maker, conto alla rovescia per InnovAction Lab

Imparare l’arte dello startupper e insegnare a comprendere i trend sociali, economici e tecnologici alla base dei processi di investimento da parte delle aziende. E’ questa la missione di InnovAction Lab. Un vero e proprio laboratorio per favorire il lavoro in gruppo di studenti appartenenti a facoltà diverse e stimolare così il processo creativo e l’approccio multidisciplinare all’innovazione.

Una delle più grandi occasioni di networking che ci sia in Italia coinvolge, infatti, studenti universitari di tutti gli indirizzi di studio e ha una durata di circa tre mesi nei quali gli allievi imparano a cooperare in team e a dare vita a idee e progetti che in alcuni casi evolvono in startup d’impresa.

Il 25 giugno dalle 14 fino alle 19 al Palazzo dei Congressi dell’Eur l’evento finale nazionale dell’InnovAction Lab 2013. A presentarlo saranno World Wide Rome e Maker Faire Rome – The European Edition. I finalisti dovranno presentare il proprio progetto di fronte a una giuria di investitori e imprenditori che sceglieranno i 3 team vincitori. E avranno la possibilità di partecipare a viaggi studi finanziati da Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma.

Filo e forbici, le creative di Etsy si scatenano al Trullo #2

Sabato 22 giugno al Trullo all’associazione “Insieme per il Trullo” onlus in via Monte delle Capre 23  l’Etsy Craft Party.  Qualche altra istantanea dalla festa delle artigiane 2.0

http://www.alessionisi.it/?p=1471

 

Roberta (mairytales su Etsy) e le sue mini creazioni

Roberta (mairytales su Etsy) e le sue mini creazioni

 

Gioriga e le sue Fantasie di Penny all'Etsy Craft del 22 giugno

Giorgia e le sue Fantasie di Penny all’Etsy Craft del 22 giugno

Etsycraft#7

Stefano Varano e le sue creazioni all'Etsy Craft

Stefano Varano e le sue creazioni all’Etsy Craft

Stefano Varano e le sue creazioni all'Etsy Craft, indossate da Francesca (Ethereal Flowers)

Stefano Varano e le sue creazioni all’Etsy Craft, indossate da Francesca (Ethereal Flowers)