Noise

A un minuto alle 2 di notte, con le testa piena zeppa di parole, si può solo scrivere. Si placa il rumore del disordine? Forse, resta il noise di fondo.  Subsuoni su puzzle di facce, ruotate di 180 gradi. Elaborazioni grammaticali, mucchi di lettere e discorsi ammonticchiati qui e là, anche di colori diversi. Per riconoscerli. Occhi sgranati, occhi tristi, occhi che interrogano, occhi di rabbia. Occhiali. E occhiaie, su caffè.